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Di
particolare interesse è il vasto bacino occidentale (m 80 x 110)
utilizzato come approdo per i natanti di discrete dimensioni e protetto a sud
da una doppia fila di piloni.
Lo spezzone urbanistico prossimo al canale vede la sua emergenza più
importante in una villa allungata per circa 120 metri sul fronte stradale.
Preceduta da una fila di botteghe, la villa consta di due parti, una termale
ed una residenziale, separate da un bacino rettangolare in comunicazione col
mare ed ornato da statue, una delle quali (del tipo dell'Afrodite dei Giardini
di Alcamene) è stata recentemente recuperata.
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Foto di Nicola Severino
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L'ingresso
a protiro era inquadrato da due lunghi sedili in muratura, oltrepassato il
vestibolo (sul quale si affaccia l'ambiente dell'"ostiarius" o
portinaio), si giunge nell'atrio dalle pareti rivestite di marmo, similmente
agli ambienti adiacenti che, in diversi casi, erano pavimentati in mosaico. In
un vano nell'angolo nord-orientale dell'atrio, è tuttora visibile un mosaico
in bianco e nero ornato da una trama di esagoni.
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Foto di Nicola Severino
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A
sud dell'atrio si apre una vasta aula absidata (l'emiciclo sul fondo è ampio
ben 10,37 m.), probabilmente estranea al progetto iniziale e simile, anche per
il ricco rivestimento in grandi lastre marmoree, alle aule tardo-imperiali
delle ricche "domus" ostiensi.
Il
canale d'accesso al Lago Baiano merita una visita, non foss'altro che per la
sua suggestiva imponenza. Oggi è quasi completamente insabbiato e giace tra
gli 8 e i 6 metri di profondità. I due muraglioni che lo delimitano sono in
opera cementizia spessa mediamente 8 metri: si può seguirli in tutta la loro
lunghezza di circa 230 metri, fino alle testate occidentali arrotondate e in
più punti si possono riconoscere i fori lasciati dai pali delle cassaforme
entro le quali, forse agli inizi dell'età imperiale, si effettuò l'enorme
gettata.
Tratto
da "BAIA - Il Castello ed il Museo Archeologico" di Gennaro Di Fraia -
Edizioni DUEGI
Materiale tratto da www.ulixes.it |