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  • Castello Aragonese di Baia
  • Ninfeo sommerso di Claudio
  • Ninfeo sommerso di Claudio

Itinerario per la scuola

Caratteristiche

Visita guidata:
  • al Castello Aragonese di Baia con annesso Museo Archeologico dei Campi Flegrei
  • al Parco Archeologico di Baia
  • all'antica città sommersa di Baia tramite il battello Cymba
L’itinerario inizia dalla visita al Castello Aragonese di Baia. La costruzione della fortezza iniziò nel 1495, insieme ad altre fortificazioni nel Regno di Napoli, in occasione dell’imminente invasione da parte del Re di Francia Carlo VIII. Il Castello di Baia rientrava in un sistema difensivo che consentiva di controllare l’avvicinamento delle flotte nemiche e lo sbarco di truppe che avrebbero potuto assalire Napoli con una manovra di aggiramento. Nel 1531 il viceré spagnolo Pedro de Toledo ristrutturò ed ampliò radicalmente la fortezza e dopo l’eruzione del Monte Nuovo nel 1538 iniziarono i lavori di restarono che proseguirono fino al 1550 con un complesso di opere che davano al Castello l’aspetto attuale.
Nel 1544 il Castello riuscì a respingere l’attacco del corsaro Barbarossa proveniente da una razzia compiuta ad Ischia con 150 vascelli e 4 navi. Esemplare fu la strategia degli uomini della fortezza, i quali prima fecero avvicinare le imbarcazioni nemiche sotto il Castello e poi le affondarono coi cannoni che avevano nascosto nel fortino esistente sulla spiaggia. Durante l’ultimo conflitto mondiale, la fortezza fu occupata prima dai Tedeschi e poi dagli Alleati. Nel 1984 viene consegnato alla Soprintendenza Archeologica di Napoli per la realizzazione del Museo Archeologico dei Campi Flegrei. Il museo raccoglie numerose e preziose testimonianze proveniente da tutta l’area flegrea esposti in molteplici sale. Particolarmente belle e suggestive le ricostruzioni con reperti originali recuperati dalla Città Romana Sommersa del Ninfeo Imperiale di punta Epitaffio a Baia e del Sacello degli Augustali di Miseno (attualmente chiuse al pubblico). Fra gli altri oggetti esposti figurano i frammenti dei calchi in gesso di Baia che documentano i capolavori della statuaria greca altrimenti perduta.

L'itinerario prosegue con la visita al Parco Archeologico detto Terme Romane di Baia, probabilmente il più grande e maestoso complesso termale dell'Italia antica, una città termale con sudatori, piscine e belvedere, fu tra le opere che valsero alla cittadina imperiale di Baia, l'appellativo di "Pusilla Roma" (la piccola Roma). Seneca, ossessionato e abbagliato dalla sfolgorante e rutilante vita di Baia, la descrive come il boom della villeggiatura e della dolce vita, carosello di amori, avventure, follie e congiure, luogo di piacere e di lutti. Un contrasto che vive nei numerosi poeti, che ne decantarono bellezza e suggestione. Orazio proclamò “il golfo di Baia il più splendido del mondo” (Ep. I, 1, 83), per Properzio fu il nemico delle caste fanciulle e per Marziale la dorata spiaggia di Venere. Le donne di Baia fanno parte della leggenda: Cinzia, Lesbia, Messalina, Levina, Poppea fino a Fiammetta di Boccaccio nel Medio-Evo.
Qui morì il grande imperatore Adriano nell’estate del 138 d.C. A Baia i politici ed i vip della società civile, vi avevano costruito lussuose ville. Lo stesso fecero gli imperatori Caligola, Claudio, Domiziano, Alessandro Severo… in una selva di marmi e bronzi, statute e colonne, busti d’oro e affreschi tra il verde dei mirti e delle piante più rare. Il tutto fu inglobato nel Palatium (palazzo) imperiale. Suggestivo è il cosiddetto "Tempio di Mercurio" con la sua cupola ardita, il cui diametro è la metà rispetto a quella del Pantheon di Roma ed il laghetto interno gremito di vita. Senz’altro da fotografare, nell’ambiente precedente, il curioso fico sottosopra.

Pausa pranzo

Il tour prosegue con l’imbarco sul Cymba, un battello dalla carena di vetro ci consentirà di ammirare seduti sotto il livello del mare*, come in un grande museo sommerso, i resti della "Città Imperiale di Baia". Un suggestivo viaggio alla scoperta delle dimore degli imperatori e dei patrizi romani, sprofondate nel mare circa 2000 anni fa, a causa del bradisismo. Dal greco “bradiùs” (lento) e “seismòs” (movimento), il bradisismo è un lento movimento in senso verticale, in contrapposizione con quello veloce di un terremoto, che varia da pochi centimetri ad alcuni metri. Si manifesta con sollevamenti ed abbassamenti connessi all’evoluzione di questa zona vulcanica attiva che produce un aumento della temperatura e della pressione in profondità, provocando un rigonfiamento del sottosuolo col conseguente innalzamento. Viceversa, quando l’energia sottostante diminuisce, la superficie sprofonda lentamente.
Dal II secolo dopo Cristo, il livello del suolo inizia ad affondare lentamente nel mare per cui le strade, le ville e le costruzioni che si trovavano lungo il litorale Flegreo vengono sommerse lentamente dal mare ed oggi possiamo scorgere i resti attraverso le vetrate del Cymba. La città imperiale insieme al Portus Julius e alla via Herculanea, fanno parte di un'immensa area archeologica sommersa (sei volte Pompei) che parte da Miseno e termina alla Gaiola di Napoli. 
Conclude il nostro tour la visita al Tempio di Venere che rappresenta la parte più bassa delle Terme di Baia e, per quanto infossato di circa sei metri, conserva ancora la sua imponenza e bellezza.


⚠- Al fine di ottimizzare l’organizzazione, ci riserviamo di gestire la sequenza delle visite a nostra discrezione.
* In caso di scarsa visibilità dei fondali sarà proposto un itinerario alternativo.


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PREZZO € 14,00 ad alunno (1 insegnante gratuito ogni 10 alunni)

Imbarco: Porto di Baia - Via Molo di Baia, 20 - 80070 Bacoli Napoli > Vedi mappa
Il tour scolastico sulla città sommersa si effettua tutti i giorni tranne sabato e domenica con partenza ogni ora. 
Tutti necessitano sempre di prenotazione GRATUITA all'indirizzo baiasommersa@gmail.com o telefonicamente al 349.497.4183. Le prenotazioni si chiudono 48 ore prima dell'evento.