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La villa di Baia sommersa, identificata poi come quella dei Pisoni, era già conosciuta da
fotografie aeree, d'altronde come tutte le altre strutture sommerse costiere.
Il padre dell'archeologia subacquea, prof. Nino Lamboglia, la
evidenziò e la posizionò, alla fine degli anni '60, a circa 150 mt. a sud-est al largo
di Punta Epitaffio.
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La
semicolonna (n. 13 del percorso) in laterizio, del portico della "Villa dei
Pisoni"
Foto di Nicola Severino
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Per avere un rilievo grafico e topografico di dettaglio, bisogna aspettare alla fine degli
anni '80, grazie ad un gruppo di volontari del Centro Campano di Archeologia Subacquea, il
quale individuò anche una fistula plumbea con il bollo di Lucio Pisone, che determinò
l'appartenenza del complesso alla potente e ricca famiglia che congiurò contro
l'imperatore Nerone e, per questo motivo, il complesso passò al demanio imperiale.
LA VILLA
La villa, sorta agli inizi del I sec. d.C., ristrutturata nel corso del I e del II sec.,
si sviluppa intorno ad una corte centrale a pianta rettangolare di mt 95 x 65 circa,
orientata con il lato lungo NW-Se, destinata a giardino, mentre tutto il complesso
residenziale che contorna la corte con portici, occupa una superficie complessiva di mt.
120 x 160.
La villa era fornita di bacini di approdo ed era protetta dai venti di scirocco da una
serie di pilae a doppia fila. Come tutte le ville marittime della zona, aveva
delle peschiere per l'allevamento del pesce.
IL
PERCORSO
Un primo tratto del percorso di Baia sommersa, è stato
realizzato dalla Soprintendenza Archeologica di Napoli e Caserta nella parte più
significativa della villa.
Parte da un primo pannello esplicativo (1), posto su un supporto
cementizio, e con una sagola guida, percorre la facciata nord, corrispondente al tratto
(1-5) della pianta.
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Planimetria
della Villa dei Pisoni. In rosso il percorso subacqueo illustrato da pannelli esplicativi. |
Il numero 6 del percorso, è prossimo al complesso delle terme,
mentre il n. 7 è vicino alla fontana. Il percorso (7-12) corrisponde al corridoio
absidato interno, infine i numeri (12-15) corrispondono alla facciata con semicolonne in
laterizio. Il numero 16 segna la fine dell'itinerario.
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Il
pannello descrittivo n. 13 del percorso subacqueo, alla base della semicolonna sopra
raffigurata.
Foto di Nicola Severino
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La profondità massima non supera i 6 mt., l'intero percorso è di circa 150 mt e si
effettua in circa 40/50 minuti.
RACCOMANDAZIONI
Si ricorda che è severamente vietato pulire, scavare, rimuovere
o prelevare oggetti. Controlli saltuari saranno effettuati dalle forze dell'ordine e dal personale subacqueo
della Soprintendenza. Si possono effettuare
fotografie purché non siano a scopo di lucro.
Materiale tratto da www.ulixes.it |